Dott. Enrico Polito

La Neonatologia, parte integrante della Pediatria, è la disciplina che si interessa delle cure neonatali nel primo mese di vita; è venuta alla ribalta soprattutto negli ultimi anni imponendosi in ambito assistenziale e culturale per un progresso tecnico scientifico straordinario. Da un punto di vista strettamente pratico il Neonatologo si occupa della relazione madre-bambino, della sua alimentazione (promuovendo quella materna, spiegandone i vantaggi inerenti alla crescita e alla difesa immunologica del neonato specie se pretermine e di quelli psico-affettivi), dell’eventuale prematurità (sue ripercussioni nello sviluppo staturo-ponderale e quello neurologico), gli screening metabolici effettuati alla nascita e loro significato prognostico, le programmazioni di follow-up, dà consigli su come prendersi cura del neonato (puericultura): da qui l’importanza di garantire un’assistenza qualificata e continuativa nelle fasi successive alla dimissione dal nido, quando potranno emergere in tutta la loro complessità i vari problemi di ordine fisico, di accrescimento, relazionale e psico affettivo.
 
La Pediatria si occupa della prevenzione e cura delle malattie dell’infanzia.
Suo specifico compito è lo studio dei complessi e peculiari problemi che riguardano la nutrizione e l’accrescimento del bambino (particolarmente del lattante), il comportamento dell’organismo infantile di fronte ai diversi eventi ambientali o morbosi.
Il fatto dell’essere il bambino in periodo di progressivo sviluppo porta alla conseguenza che la malattia turba in esso non soltanto lo stato presente e la funzione di un organo o di tutto l’organismo, ma porta anche a conseguenze sullo sviluppo e sull’attività futura dell’uno e dell’altro.
Il Pediatra ha pertanto bisogno di conoscere, oltrechè la medicina generale, le peculiari condizioni anatomiche e fisiologiche delle varie età del bambino; a lui l’esperienza pratica e l’attitudine clinica sono maggiormente necessarie per le continue variazioni organiche e funzionali del malato, il quale non sa esprimere i suoi mali o lo sa imperfettamente, e le stesse reazioni dei suoi organi sofferenti sono ingannatrici.
Nella pratica il Pediatria ha alcune peculiarità specifiche: prima di tutto si interessa, nella maggior parte dei casi, della cura del bambino sano, con un’attività eminentemente di tipo preventivo (alimentazione, attività psicomotoria, vaccinazioni, ecc.) e poi naturalmente delle patologie acute o croniche, infettive e no che caratterizzano l’area pediatrica.
Il Pediatra deve essere spesso in contatto con ambienti specifici non medici (nidi, scuole materne, scuole dell’obbligo, attività sportive e Tribunale dei minori) presso i quali deve svolgere azione di “difesa” e impersonificare, come viene definito da un Maestro della Pediatria (G. R. Burgio) la figura dell’ ”avvocato del bambino”.

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Pediatria
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