Di Alessandro Verza, Ginecologo specialista in medicina della riproduzione

Età

È importante sapere che in ogni donna, con l’avanzare dell’età, si verifica una progressiva riduzione della riserva ovarica. In altri termini, già dai 35-36 anni, inizia a ridursi la probabilità che gli ovociti prodotti in ogni ciclo (naturale o stimolato) siano idonei per la gravidanza. Dopo i 40 anni e ancor più dopo i 42-43 questa probabilità diventa molto bassa fino a scendere intorno al 5% dopo i 45 anni. Fortunatamente oggi esiste l’ovodonazione, tecnica di fecondazione assistita nella quale una donna (donatrice fertile) dona i propri ovociti ad un’altra (ricevente). Grazie a questa terapia, è oggi possibile aiutare ad avere una gravidanza quelle coppie in cui per età o per malattia non si ha più la produzione di ovociti di buona qualità. I risultati sono ottimi: in circa il 50% delle dei casi, si ottiene la gravidanza al primo tentativo!

Farmaci

La tecnica di ovodonazione viene applicata alle pazienti che, per età o per patologia, non “producono” più ovociti o ne “producono” di scarsa qualità o quantità (dato questo dimostrabile con analisi effettuate sulla paziente stessa o direttamente sugli ovociti); è anche applicata alle pazienti che hanno avuto ripetuti fallimenti di fecondazione assistita effettuata con i propri ovociti. È importante sottolineare che la paziente ricevente non dovrà effettuare alcuna terapia di stimolazione ovarica, ma una semplice preparazione endometriale utilizzando farmaci in compresse orali o cerotti transdermici e/o ovuli vaginali. Tale terapia è generalmente ben tollerata e non determina praticamente mai effetti avversi. Questa è una ulteriore fonte di rassicurazione per le pazienti che hanno avuto effetti collaterali con la stimolazione ovarica o che temono di averli.

Tempi

In passato le coppie che intraprendevano un percorso di ovodonazione, dovevano mettere in conto lunghi tempi per arrivare dalla decisione alla fase finale della tecnica. Era necessario recarsi all’estero, spesso per diversi giorni con un conseguente aumento considerevole dei costi. Anche la fase di preparazione, nella quale è necessario effettuare accertamenti diagnostici e controlli clinici, era spesso caratterizzata da continui spostamenti tra le diverse strutture sanitarie. Oggi al contrario, niente di tutto questo è più necessario. Anzi, tutto il percorso può essere realizzato in tempi brevi: gli esami del sangue e strumentali possono essere concentrati in 1/2 appuntamenti; successivamente con un paio di controlli/ecografie eseguite dai nostri medici durante la fase di terapia, si è pronti per la procedura finale che viene effettuata a pochi km dalla nostra struttura. Il percorso della ricevente può essere effettuato presso ProVitaMed a Pavia, in continuità di cura con il centro ProCrea di Lugano.